| "Impressioni sul Boomerang 6" di Louise crandal |
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| Scritto da Antonio Golfari |
| Mercoledì 06 Maggio 2009 19:20 |
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Caro Gin Non avevo volato in condizioni da giugno 2007, ero elettrizzata all'idea di volare una vela di alta gamma ancora, ma conoscendo il "mio" costruttore, ero tranquilla. E devo dire che sono rimasta impressionata. Come sensazioni di volo credo sia la vela più bella che abbia mai volato. Così potente, il bordo d'attacco rigido come un deltaplano, e davvero precisa nel pilotaggio. In qualche modo è simile alle sensazioni che ebbi volando il prototipo del 2000 (il primo con Rigifoil) perchè sembra che lo sviluppo abbia fatto un ulteriore passo avanti. Chiaramente non ho mai provato il Boom 5 ultima versione per cui non è magari così un lungo balzo come è parso a me, ma sicuramente rimane una vela molto piacevole da volare, diversa e più potente di qualcunque altra io abbia volato. Ti dirò di più tra qualche altro volo. Le mie impressioni sulla vela il primo giorno erano un po' particolari perchè c'era vento forte da nord ad Annecy e le termiche eranopiccole, non molto forti ma abbastanza mosse, ed ho subito una decine di cravatte in un solo volo. Mai problematiche, visto che la vela non gira, ma erano molto difficili da risolvere anche se erano abbastanza piccole (io sono leggera, circa 80 Kg in volo). Pompando il freno non funzionava, come nemmeno tirando lo stabilo. Non so se fosse già risaputo, ma pompando il cordino dello stabilo è la soluzione. La cravatta si risolve in una pompata. Il volo successivo ero già prepearata ad affrontare altri problemi di cravatte, ma per qualche ragione non ho avuto nessun problema occorsomi il primo giorno. Le condizioni erano più morbide, ma penso sia anche dovuto al fatto che cominciavo a conoscere la vela. Ho la sensazione che serviranno un po' di ore per beneficiare a pieno della vela, perchè è abbastanza differente nel pilotaggio. Sembra una parte naturale, o logica, di questa vela il fatto che le estremità sembrino così scariche quando la parte centrale è così solida e credo che il pilota impari ad anticipare ed evitare il problema delle cravatte man mano che aumentano le ore di volo. In termica è una vela veramente semplice. Morde la termica e frutta anche la turbolenza per guadagnare in altezza. Ci vuole un po' di pratica per chiudere virate strette e ci si deve abituare alla possibilità di dare molto comando senza problemi, ma il mio giudizio è che non ci si deve preoccupare di stallare la vela, visto che la pressione sui freni è molto alta e la vela non parte all'indietro nemmeno dando molto comando. In virata sembra che la vela guadagni energia quando viene dato comando - che la dinamica parta dalla parte della vela che si trova al centro di virata e che tutta la vela prenda energia termicando. In ogni caso, c'è più potenza in termica che nei precedenti Booms - forse perchè l'intero profilo è più performante. Quello che mi piace molto è che la vela non rimane indietro e non rallenta incontrando ascendenza. Attacca stando sopra la testa e sale. Se schizza avanti è davvero semplice da controllare, ed usa qell'energia per guadagnare in quota. E la stessa cosa capita nel volo rettilineo. Vola davanti ed è estremamente solida. Davvero bello, e questo accade anche col mio peso. Non ho spinto molto però ad Annecy - Jerôme volava un Boom Sport ed aveva già i suoi problemi a starmi dietro... Alla fine, è stato veramente divertente volare il Boom 6. Io pensavo che probabilmente avevo finito col parapendio visto che non mi divertivo più a volare, ma adesso mi è chiaro che volare per me è legato al sottile feeling che si crea con le vele da competizione. E' tutta un'altra cosa volare i tuoi Boomerangs! Sono felice di aver potuto ritrovare lo spirito del volo, e mi sento molto più viva di quanto non sia successo da molto tempo! Pensavo si potesse vivere senza volare, ma mi sa che mi sbagliavo :) Best regards |
| Ultimo aggiornamento Mercoledì 06 Maggio 2009 23:23 |





















