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Prova in volo del Boomerang GTO PDF Stampa E-mail
Scritto da Antonio Golfari   
Giovedì 05 Agosto 2010 18:41

I giorni programmati per la verifica del GTO hanno seguito fedelmente il copione segnato dalla primavera scorsa: Palomaret e Santa Pola (Spagna) avrebbero dovuto darci ore di volo sufficienti per testare accuratamente la vela, che è una dei "gioielli" di questa stagione nella classe Sport; tuttavia, così non è stato. La coda del temporale ci ha lasciato con un forte vento di ponente che ci impediva di volare durante il fine settimana, e solo domenica siamo riusciti "in extremis" a strappare un volo a Santa Pola, con vento a circa 35 km / h, e condizioni abbastanza turbolente. Questo volo ci ha permesso di valutare le sensazioni in volo, così come i dettagli di costruzione e le finiture.


GIN Boomerang GTO
Il decollo di Santa Pola, molto piatto sopra, comporta alcune difficoltà tecniche, soprattutto in presenza di vento. Al momento di stendere e preparare, era anche difficile far rimanere la vela a terra senza sbattere. Avevamo più di 30 km/h di vento, ma comunque sembrava ragionevole volare. Tirando le bretelle vela è salita progressivamente ed è stato solo necessario accompagnarla ed avere una certa precisione sui freni per non lasciarla accelerare, nonostante il vento il GTO si è gonfiato in maniera agevole e controllata. Quando ha raggiunto la mia verticale mi sono reso conto che il vento era veramente forte, perché riuscivo appena a muovermi caricando con tutto il corpo, ed io peso parecchio. Quando mi sono  staccatoi da terra,  sono rimasto a galleggiare senza avanzare, piuttosto "francobollato". In quel momento mi mancava l'acceleratore, ma a poco a poco ho potuto uscire di lato e constatare che l'aria non era esattamente  laminare, era turbolento, ma in ogni caso la situazione e la vela erano abbastanza gestibili.
GIN Boomerang GTO
Una volta in volo ho avuto il mio tempo per divertirmi, prima osservando l'allungamento e l'estetica corsaiola ed evoluta del GTO con un allungamento di 6,68 e 77 cassoni. Se ti piacciono le vele ad alte prestazioni senza dubbio apprezzerai i dettagli interessanti della costruzione di questa ala, in cui si possono vedere chiaramente le pennellate di Gin. Il fascio a 3 linee è semplificato in due livelli di diramazione, le linee inferiori inguanate, e quelle superiori sguainate. Le bocche dei cassoni sono piccole. Il profilo contiene Rigifoil (stecche semi-rigide) per mantenerne la forma. Gli elevatori sono belli, ben rifiniti e differenziati alla base per riconoscere subito la destra e la sinistra, ognuno con un colore. Hanno clip meccanici per i freni (se si vola sulla spiaggia, si apprezza), maniglie semi-rigide con il meccanismo incorporato per rimuovere i giri ai cordini del freno. Per demoltiplicare l'acceleratore sono presenti tre pulegge di alta qualità su ogni lato.
GIN Boomerang GTO
Dopo aver osservato la vela, mi sono accorto che ero molto rilassato, quasi distratto, tanto il GTO mi ha trasmesso fiducia. Ha inoltre contribuito allontanarmi dalla collina, per trovare aria più calma.
Una volta che avevo ottenuto l'altezza e la distanza dalla collina necessari, ho deciso di giocare un po' e provare le sensazioni di questa vela, equivalente ad una "Superbike". Prima ho provato la corsa del freno con delicati cambi di rotazione. E' molto breve, circa 15 cm, con il quale si ottiene quasi tutto il necessario per girare. Nei primi 5 cm di corsa si agisce sul centro della vela in ciascuna semiala, e aumentando l'azione la pressione percorre l'intera semiala - si inizia più con un controllo di velocità che di virata. Il comando trasmette tensione ma non è duro, passa molte informazioni su ciò che accade, si possono sentire i cambi di pressione sulla mano.
GIN Boomerang GTO
La virata è immediata e senza tendenza ad uscirne. Non è lo stesso che provare la vela in termica ma credo che si difenda molto bene. Poi ho provato a fare alcuni wingovers, qui si nota che la vela pesa poco (6,6 kg per la taglia ML), entra progressivamente, senza tendenza ad appiattire o amplificare, sempre con una sensazione di controllo. È facile applicare il proprio ritmo con una combinazione graduale di comando e di peso. Solo una volta mi ha colto di sorpresa e ho dovuto fare pressione sulla parte interna per evitare chiusure.

Ho provato una chiusura asimmetrica tirando il rimo cordino delle A, e poi tutto l'elevatore. Francamente speravo che la vela si lanciasse in un mezzo giro, così mi ha sorpreso che non ci sia stata rotazione e che si poteva guidare molto bene con il corpo. La parte chiusa non tende ad incravattarsi e quando ha riaperto, caricando con il corpo ha recuperato abbastanza, ma alla fine ho dovuto dare un colpo di freno per completare la riapertura.
GIN Boomerang GTO
Ho fatto anche una vite: già con il primo giro ci si può trovare a scendere a una velocità pazzesca, ma in realtà se non è necessario si può mantenere un tasso di caduta più tranquillo, è facile da dosare. All'uscita dalla vite si ottiene una ampia cabrata con una corrispondente spendolata che si controlla senza problemi.

Ho cercato di fare le orecchie con uno e due cordini per lato. Il GTO non ha la fettuccia tiraorecchie come una volta, sbattono un po' per entrare, ma la configurazione di volo è stabile, mantenendo la pressione sulla vela e permettendo di pilotare con il peso.
GIN Boomerang GTO
Per chi:
piloti esperti che non desiderano volare una vela da competizione non omologata, il GTO è letteralmente fatto per loro. Le sensazioni sono di alte prestazioni e precisione e quindi richiede attenzione da chi sta per passare da un LTF2 ad un 2-3. Coloro che cercano le prestazioni per esprimersi al massimo nella stagione di XC e delle competizioni sicuramente la sfruttano al meglio.
E' una buona scelta per i competitori e credo non si sbaglino con questa vela.

Conclusione
Gin Seok ha fatto un grande lavoro, il Boomerang GTO è una vela squisita, per aspetto e finiture, ha anche un comando di razza "addomesticato" per renderlo più confortevole. E' 'stato un volo breve, quindi non posso trarre molte conclusioni, ma io non credo di sbagliare nel dire che il GTO può essere una delle stelle della stagione nella 'Classe Sport'. Vedremo come va nelle gare a venire.

Testo ed immagini tratte dalla recensione a cura di Daniel Crespo e pubblicata su Ojovolador. Foto: Omar Carrizales
Traduzione a cura di Antonio Golfari

Ultimo aggiornamento Giovedì 05 Agosto 2010 19:08
 
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